Viaggio a Napoli, qualche consiglio su dove mangiare

Ci sono un sacco di posti buoni a Napoli, prima di partire io e le mie amiche eravamo già piene di informazioni su posti dove mangiare la pizza migliore, la sfoglia migliore, il cuoppo migliore e così via.

Diciamo poi che la compagnia era quella giusta, tutte delle grandi mangiatrici, non ci siamo fermate davanti a nessuna difficoltà: code di un’ora, tabelle di marcia fitte di cose da vedere, pioggia e treni da prendere.

Tutto questo per dire che se non vi fidate di me, fidatevi delle mie amiche, delle numerose fonti che abbiamo contattato (sia locali che turisti come noi) e soprattutto della nostra esperienza diretta, sempre piacevole, non solo per il cibo delizioso, ma anche per l’atmosfera e le persone incredibili che abbiamo incontrato.

E che dire, niente di più da aggiungere, con il cuore pieno di ricotta finalmente vi espongo il nostro tour culinario napoletano sperando che possa essere utile anche a voi!

Dove abbiamo mangiato?

Colazione

una sfogliatella riccia e quattro sfogliatelle frolle
  • Gran Caffè Neapolis: era il bar convenzionato con il nostro appartamento, ma mi sento di consigliarlo perché ci è piaciuto molto ed è stato anche il posto dove abbiamo preso il caffè più buono. Servizio un po’ lento, ma almeno hanno i tavolini fuori. Pagina Facebook Voto: 8
  • Leopoldo: aspetto magnifico, la miglior caprese al limone, ma i babà non ai livelli di Scaturchio. Se vi sedete c’è un sovrapprezzo (che noi non abbiamo avuto il coraggio di pagare). http://www.leopoldoinfante.it Voto: 8
caprese al limone, babà ripieno di panna, zeppolina alla crema e crostatina di fragole
  • Scaturchio: un unico grido si alza: BABA’ TI AMO. Ragazzi andate a Napoli e mangiate il babà, ci siamo tutte convertite a questa deliziosa spugna intrisa di sciroppo e rum e quello che abbiamo preferito è decisamente quello di Scaturchio. Questo dolce non mi è mai piaciuto, il sapore alcolico era veramente troppo per me, ma probabilmente non lo avevo mai mangiato fatto come si deve. Quello napoletano è perfettamente equilibrato. Una cosa che non ci ha fatto impazzire di questa pasticceria invece è stata la caprese, abbiamo preso sia quella al cioccolato che quella al limone e ci è sembrata un po’ troppo secca, c’è da dire però che si sentiva molto la mandorla. scaturchio.it Voto: 9

Pranzo e Cena

  • Tandem d’asporto: questo è stato decisamente uno dei posti che ho amato di più, street food/comfort food, famoso per i suoi ‘cuzzetielli’, panini ripieni di ragù napoletano e salsiccia, polpette, parmigiana, braciola e chi più ne a più ne metta. C’erano inoltre anche primi e la possibilità di prendere solo ragù per fare scarpetta. Non vi sto nemmeno a dire quanta soddisfazione in questo nostro primo pasto napoletano. https://www.tandem.napoli.it/tandem-dasporto/ Voto: 9 Quanto ho speso? 6 €
  • Pizzeria Capasso: prima pizzeria del viaggio, posto che non ci ha soddisfatte pienamente. La pizza era buona, ma a mio parere non troppo saporita, le crocché anche quelle nella media (grave assenza della provola filante). Non la sconsiglierei, ma diciamo che non sarebbe la mia prima scelta se tornassi.Pagina Facebook della Pizzeria Voto: 7 Quanto ho speso? 8 €
  • Antica Pizzeria de’ figliole: eravamo a Forcella con un certo languirono e ci troviamo davanti a questa pizzeria, a Emma avevano detto che faceva la migliore pizza di Napoli, e allora che si fa, non ci si ferma? Detto fatto siamo subito entrate per prendere un’enorme pizza da dividere (perché quello era solo uno spuntino…). Bella e deliziosa, grande come una faccia, ripiena di pomodoro e provola. Pagina Facebook della pizzeria Voto: 9 Quanto ho speso? 5 €
  • Fiorenzano: qui è quando ci siamo rese conto che non saremmo uscite vive da questa vacanza. Fiorenzano dà sulla strada e offre fritti, polli arrosto con patate e delle bombe distruttive di cui non ricordo il nome: pasta lievitata farcita con carne, uovo sodo e provola (molto buono ma seriamente tosto). Qui finalmente ho trovato la tanto desiderata crocchè con la provola filante, davvero buona. Pazzesca anche la frittatina di pasta. La Bene ha preso il pollo e, vi dico, la soddisfazione è assicurata. Voto: 8 Quanto ho speso? onestamente non ricordo, ma seriamente poco
  • Augustus: se siete nel centro di Napoli e vi chiedete dove comprare la mozzarella (non sottovalutate questa ricerca, se non è difficile da trovare allora probabile che non sia buona…) questo è il posto che, dopo attente ricerche, abbiamo scelto. In Campania la mozzarella è una cosa seria e di solito le famiglie vanno nei caseifici fuori città a comprarla, per questo, nonostante ti vendano mozzarella dappertutto, trovare un posto fidato è importante. Ho cercato su internet e la maggior parte dei posti era lontano e difficilmente raggiungibile, Augustus invece è in via Toledo, molto centrale, quindi, se non avete i mezzi per uscire da Napoli, vi consiglio di andare lì. Noi l’abbiamo comprata per la nostra unica cena a casa, con qualche verdura e molta parmigiana (ma mai abbastanza…). Pagina Facebook Voto: 8 Quanto ho speso? 11€ (per la mozzarella)
  • Puok: molto amato da napoletani e non (ce l’hanno consigliato davvero tutti), Puok fa hamburger ripieni di ogni bendiddio, un comfort food ripieno di comfort food, decisamente indescrivibile. Noi abbiamo preso: 1. hamburger con provola affumicata, crema di zucchine al forno, zucchine fritte e crema di parmigiano 2. hamburger provola affumicata, patate al forno e parmigiana bianca 3. hamburger con provola affumicata, bacon croccante, cipolla rossa caramellata, anellone di cipolla, maionese, salsa bbq. Mi viene fame solo a ripensarci. https://puokburger.com/hai-fame Voto: 9 Quanto ho speso? 8€
  • Antica Trattoria da Carmine: questo è un posto che ci portiamo proprio nel cuore, la dimostrazione che un buon ristorante è fatto di buon cibo, ma anche di simpatia. L’attesa è stata lunga (un’oretta e forse anche di più), pioveva, e io stavo cercando di digerire l’hamburger che avevamo mangiato tipo alle 16, eppure Carmine l’abbiamo proprio amato e ci saremmo tornate ancora e ancora. Mi sembra importante dire che è veramente il posto più economico dove sia mai stata nella mia vita… Pagina Facebook della Trattoria Voto: 9 1/2 Quanto ho speso? 10€
  • I Sapori della Pescheria Azzurra: Passateci, fate la coda, ne vale davvero la pena. Ristorante della Pescheria Azzurra di Montesanto, tavoli sulla strada e un’atmosfera davvero verace, attesa lunga ma pesce freschissimo. La lista dei piatti è un elenco di cose una più deliziosa dell’altra che buona parte dell’attesa, vi assicuro, la passate a pensarci e ripensarci mille volte. Inutile dirvi che anche qui, per essere stato un pranzo di pesce, non abbiamo speso davvero niente. isaporidellapescheriaazzurra.it Voto: 10 Quanto ho speso? 12€ (a testa, facendo alla romana)
  • Antica Pizzeria & Trattoria al ’22: forse sarà perché ci siamo affezionate alla zona (Montesanto) o perché semplicemente la pizza era davvero molto buona, però ecco, se volete provare un’altra Pizzeria che non sia una di quelle più famose (Michele, Vesi, Sorbillo ecc.) questa è decisamente approvata e se non vi fidate di noi, ci abbiamo portato anche un napoletano, approvata pure da lui. Pizza alta, non grandissima rispetto alla media di Napoli, buona, come ho già detto e se chiamate potete mettervi in lista e non aspetterete troppo (anche in questo caso, per la media di Napoli). http://www.al22pizzeria.it Voto: 9 Quanto ho speso? 10€
  • Il Cuoppo – Friggitori napoletani: Partiamo dal presupposto che noi dovevamo partire, che eravamo piene di valige, che la pioggia che ci aveva graziate fino a quel momento ha cominciato inesorabilmente a cadere e che l’attesa è stata infinita e da presto abbiamo fatto tardi. Visto anche che, questo, doveva essere (almeno per Food Advisor), il cuoppo migliore di Napoli. Beh, io vi dico, non ne vale la pena. A Napoli è pieno di posti dove potete trovarli, questo non era male sì, ma non è decisamente il migliore: troppo unto e la frittatina di pasta, che avevo amato da Fiorenzano, non sapeva proprio di nulla, se non di mozzarella un po’ acida. Per me è no. http://www.ilcuoppo.it Voto: 6 1/2 Quanto ho speso? 5€

Qui si conclude il nostro tour culinario, e menomale, non so se saremmo sopravvissute oltre e, visto che Napoli ci manca già, speriamo di tornare presto!

Fatemi sapere se siete andati anche voi in questi posti e cose ne pensate, oppure se ci sono altri posti che ci avreste consigliato!

My top 7 places to eat in Amsterdam

“L’amicizia non dura quarant’anni per magia, bisogna lavorarci parecchio; è come con i tuoi risparmi: non crederai mica che da vecchia ti svegli la mattina e trovi un mucchietto di soldi che ti aspetta? […] Io sto dicendo che ci serve un programma di ritiro emotivo; è importante trovare tempo per le amiche e fare viaggi come questo.” (Carrie – Sex & The City)

 

Come ogni anno, anche quest’anno siamo partite, nuovo posto da esplorare, diverse premesse. E’ stato un anno difficile per tutte, ognuna di noi ha avuto le sue sconfitte, qualcuna scolastica, qualcuna in amore, qualcuna, o forse tutte, fatta di insicurezze e paure. E’ stato un anno di cambiamenti, una che lavorava, io che me ne andavo a Bologna, l’altra che procedeva per il secondo anno di università, ma a Firenze. In qualche modo siamo riuscite a vederci, ogni tanto, qualche oretta, un caffè e gli ultimi aggiornamenti. Alcuni periodi di più, alcuni periodi di meno.

Ogni anno è così, ogni anno è fatto di cambiamenti, sconfitte e vittorie, e più cresciamo e più la nostra amicizia muta, costituita sempre meno dalla quotidianità di quando eravamo delle piccole neoliceali, ma forse anche per questo più matura.

Perciò amo il nostro viaggio estivo. Penso sia quel momento in cui torniamo a conoscerci profondamente, come ci conoscevamo un tempo quando passavamo giornate intere a casa l’una delle altre a fare tutto o niente, nottate insieme fingendo di essere a dormire nelle reciproche case (per poi essere puntalmente beccate). E’ l’occasione per riscoprire l’affiatamento che durante l’anno è un po’ sopito, per lasciare spazio ai mille impegni e alle giornate frenetiche, che sembrano sempre troppo corte per riuscire a far tutto. E’ l’occasione per tornare a capire che ci vogliamo bene ancora così profondamente, sia per i nostri pregi, sia per i nostri inevitabili difetti.

 

Quest’anno la tappa è stata Amsterdam e tra Amsterdam Card e consigli di un amico che ci ha studiato, abbiamo passato delle giornate particolarmente intense, tra musei, boat tour, case da visitare, parchi e locali interessanti. Ma soprattutto, per non farci mancare niente, abbiamo mangiato in tanti posti deliziosi, alcuni anche molto carini, che vi vorrei consigliare.

 

Dove abbiamo mangiato?

 

  • Burger Bar: la prima sera siamo andate a fare un giro a De Pijp, uno dei quartieri al centro della città, e poi abbiamo burgerbardeciso di mangiare qualcosa lì. Io ho preso un hamburger da Burger Bar, uno dei tanti posti che ci sono vicino a Sarphatipark. E’ una catena olandese dove è possibile comporre il proprio hamburger decidendo il pane, la carne, i condimenti e
    le salse. Io ho preso un classico bacon cheeseburger con il pan brioche, da portare via. Abbiamo mangiato al parco e, ammetto, è stato davvero difficile, come, d’altronde, per ogni hamburger che si rispetti. Per fortuna loro, previdenti, mi avevano messo nel sacchetto una salviettina (questi olandesi sono avanti, si sa…).

(https://www.burgerbar.nl)Voto: 8 Spesa: 10€

  • De Foodhallen: a un quarto d’ora da Rembrandtplein si trova De Hallen, vecchia foodhallen.jpgstazione dei bus riqualificata, dalla bellissima struttura in ferro battuto. All’interno del De Hallen c’è un po’ di tutto: cinema, riparazioni di bici, biblioteca, negozi, appartamenti, e molto altro. Una parte di questa struttura è dedicata al cibo, con molti stand in rappresentanza delle tradizioni culinarie di tutto il mondo.

Dopo una lunga indecisione alla fine io ho optato per Dim Sum Thing, che faceva ravioli al vapore. Qui ho preso due piccoli ravioli con carne di maiale e bambù e due panini food hallen(buns) al vapore con maiale sfilacciato in salsa bbq.

Ho preso anche delle tortine (proprio irresistibili) allo stand di Petit Gateau, una meringata al limone e l’altra frangipane e lamponi.

Il posto era bellissimo, molto luminoso e arredato con stile giovane e minimal.

(https://dehallen-amsterdam.nl/en/tenants/foodhallen-2/)Voto: 8 e mezzo Spesa: 10/15€

  • Bar Mash: per il secondo pranzo, nuovamente a De Pijp, ci siamo divise e io sono
    capitata abbastanza casualmente al Mash, un ristorante thailandese. Qui ho preso un pad thai con noodles di riso, pollo, noccioline e lime e me lo sono gustato nel parco. Devo dire che mi ha lasciata piacevolmente stupita, era dolce e sugoso e anche molto abbondante.

mash-bar.jpg

(http://www.barmash.nl) Voto: 8 Spesa: 8€

  • Salsa Shop: è una catena di cibo messicano in cui puoi comporre il tuo pasto. E’ possibile scegliere tra burrito, tacos, “bowl” o insalata e poi aggiungere carne, toppings e salse. Io ho preso un burrito e l’ho riempito in un modo indecente e devo ammettere che avrei fatto meglio a controllarmi… Decisamente uno dei pasti più sostanziosi della vacanza!

salsashop

(http://salsashop.com/menu/) Voto: 7 Spesa: 9.95€

  • Pancakes Amsterdam: non si può andare via da Amsterdam senza aver mangiato amsterdam pancakes
    un pancakes, Livia li reclamava da giorni, e alla fine l’abbiamo accontentata.

I pancakes olandesi sono in realtà delle crepes un po’ più spesse di quelle francesi e sono tipicamente riempite di mele, formaggio o prosciutto. Io ho preso una versione un po’ più (anche troppo) ricca, con Camambert, salsa di lamponi e prosciutto. Livia invece è rimasta sul classico pancakes americano ricoperto di cioccolata, fragole e mandorle.

Ammetto che questo è il posto che forse mi è piaciuto meno, “Pancakes Amsterdam” è una delle catene più famose di pancakes della città, quindi, a mio avviso, punta più sul nome che sulla qualità. I piatti erano troppo pesanti, i pancakes americani non erano soffici ma avevano invece la consistenza di una torta. Mentre la mia crepes, nonostante il vincente abbinamento di ingredienti, era bruciata in alcuni punti, e questo la rendeva un po’ amara.

Diciamo che se dovessi tornare ad Amsterdam mangerei pancakes da qualche altra parte…

(https://pancakes.amsterdam)Voto: 6 e mezzo Spesa: 13€

  • Pllek: Questo locale che si trova a NDSM, ex porto riqualificato, è il posto che più hopllek3
    amato, sia dal punto di vista della location che da quello del cibo.

L’edificio è spazioso e molto luminoso arredato in stile urbano-industriale. I tavoli sono sia dentro che fuori e qui c’è anche una spiaggetta con pouf dove è possibile rilassarsi e prendere il sole (noi non abbiamo perso tempo e l’abbiamo sfruttata per una dormitina di un’oretta). I piatti sono tutti particolari e ricchi di verdure e devo ammettere che la bontà degli ingredienti mi ha davvero impressionata.

Io e Livia ci siamo divise un hamburger e un toast. L’hamburger era di cinghiale, non lo avevo mai mangiato ma aveva un sapore molto simile alla salsiccia, la sua particolarità era che come salsa avevano usato una chutney (marmellata) di albicocche, il risultato era davvero delizioso!

La cosa che ho amato d più è stato però il toast: due fette di pane integrale con sopra hummus, pomodoro, rapa rossa, zucchine e asparagi arrostiti, insalata, pinoli tostati e qualche condimento che contribuiva a rendere il tutto davvero superlativo!

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(http://www.pllek.nl/pllek-amsterdam-restaurant-ndsm-yoga.html) Voto: 10 Spesa: 7.50€

  • Amsterdam Roest: E’ decisamente al secondo posto delle mie location preferite di roest2Amsterdam, un locale frizzante e giovanile, dallo stile particolare e ricercato. Anche qui vi è una spiaggetta dove sono presenti tavole, amache o delle scalinate in legno, per godersi l’atmosfera di pace facendo aperitivo o anche solo per una birretta con gli amici.

Noi abbiamo fatto entrambe le cose…

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Siamo arrivate per una birra ma poi come al solito ci siamo fatte tentare anche dal cibo e abbiamo preso una delle varie opzioni che proponeva il menù: un tagliere con formaggio, un grande carciofo bollito e varie salsine con cui accompagnarlo.

Purtroppo questo posto sta per chiudere, lo abbatteranno e al suo posto ci costruiranno un complesso di case moderne…

Quindi affrettatevi ad andare prima che sia troppo tardi!

(https://www.amsterdamroest.nl) Voto: 9 e mezza Spesa: 10.50€

Io, me stessa ed Edimburgo: dove ho mangiato?

Eccomi qui, non sono sparita vi giuro! Sono ricominciate le lezioni e ci sto mettendo un po’ a riprendere il ritmo, ma ho già nuove ricette in cantiere 😉

Ancora non ho avuto l’occasione di raccontarvi della mia piccola avventura a Edimburgo, e provvederò subito a rimediare.

Tutto è cominciato ormai due mesi fa, mi trovavo ancora nel bel mezzo dell’esame di sociologia, e avevo voglia di un po’ di libertà. Pensavo a quell’ultima settimana di gennaio prima dell’inizio delle lezioni e mi sembrava inutile lasciarla inutilizzata. Sarei rimasta a Firenze e avrei finito per non fare niente di produttivo e lasciar finire in modo passivo gli ultimi giorni di vacanza. Dovevo organizzare un viaggio!

Molti mi hanno chiesto “ma scusa, qui fa freddo e c’è brutto tempo, non potevi fuggire in un posto più caldo?” e devo ammettere che l’idea non mi ha sfiorata neanche per un momento, pensando alla mia piccola fuga l’idea è sempre stata di dirigermi verso nord, inizialmente avevo guardato voli per paesi scandinavi e mi interessava in particolare Copenhagen, ma ovviamente costavano troppo, quindi la mia scelta si è spostata su Edimburgo.

Prima di partire e durante il viaggio ho consultato molti blog e articoli con consigli, soprattutto riguardo a dove mangiare (non mi fido molto dei posti indicati sulle guide) e non mi sono mai pentita delle scelte che ho fatto, anche (e soprattutto) di quelle un po’ impreviste. Proprio per questo mi sento di consigliarvi tutti questi posti che tra l’altro sono perfetti per chi vuole mangiare bene, cibo locale, con un budget limitato.

Dove ho mangiato?

  • Elephant House: questo ristorante è un luogo molto informale che deve la sua fama alll’autrice di Harry Potter, J.K Rowling, che ha scritto qui alcuni capitoli della saga. Ovviamente questo fatto lo ha reso un posto molto popolare e abbastanza
    turistico anche se quando sono andata io non era troppo affollato. Lo stile del locale è img_5996.jpg emplice e informale e l’offerta di cibo molto ampia. Io ho ordinato una chicken pie (pasticcio di pollo) con purè e gravy (una salsa fatta con il sugo della carne), un classico comfort food anglosassone perfetto per quella giornata piovosa. Il servizio è stato rapido e i camerieri gentili. Sono stata contenta che mi abbiano fatto scegliere tra acqua del rubinetto (tab water) e acqua in bottiglia poiché all’estero di solito l’acqua costa molto e in più prendere l’acqua del rubinetto è una scelta eco-friendly! (www.elephanthouse.biz) Voto: 7 Quanto ho speso? 7£

    IMG_5997
    Il bagno dell’Elephant House con scritte dedicate a Harry Potter
  • Nomad Cafe: posto che ho amato, anche se il cibimg_6124.jpgo non era superlativo come mi aspettavo. Ho notato subito il locale perché era vicino al mio albergo a Haymarket e mi sono ripromessa di andarci dopo la mia gita ad Arthur Seat. L’ambiente del Caffè è veramente accogliente, moderno e giovanile e sarà stata la giornata di sole o la compatriota al bancone ma mi ha messo subito allegria. Ho preso un appagante “Breakfast Roll” con salsiccia e uova, che ci voleva proprio dopo la scarpinata a Holyrood Park, e un caffè americano. Mi ha un po’ delusa la scarsa scelta di cibo, ma forse è stato un problema di orario, d’altro canto il mio panino non era comunque male, l’uovo fritto era forse un po’ troppo cotto, ma le salsicce bianche, tipiche del Regno Unito, erano divine! Sicuramente è uno di quei posti dove tornerei continuamente se vivessi a Edimburgo. (sito web) Voto: 7.5 Quanto ho speso? 
  • Howies: Qui ho fatto la mia prima cena da sola! Il posto davvero molto bello, innanzitutto la location, alle pedici di Calton Hill ma anche l’interno elegante, con sala spaziosa dal soffitto altissimo e luci soffuse. Proprio per l’atmosfera elegante sono stata colpita dai prezzi, dIMG_6174ecisamente onesti, in più vi erano anche molte offerte di menù convenienti. Un’altra cosa che mi ha colpita è stata la provenienza degli ingredienti, per la maggior parte locali, con tanto di mappa che spiegava cosa veniva da dove. Anche questa volta l’acqua l’ho presa del rubinetto e ho cominciato la cena con la zuppa del giorno, una vellutata di carote e zucca violina servita con pane e burro (perché un po’ di burro non fa mai male). Per secondo ho preso il filetto di salmone delle isole Shetland in crosta servito con porri, patate e rapa rossa fatte al forno con burro al limone. Devo ammettere che tutto ciò era un po’ insapore, ma il filetto era comunque molto buono e ben cotto. Nonostante fossi già piena non ho resistito al dolce, soprattutto perché c’era lo Sticky toffee pudding! La torta mi è stata servita calda e immersa nel caramello, con sopra una pallina di gelato alla vaniglia, davvero superlativo. Ho apprezzato il contrasto caldo/freddo che faceva risultare il dolce meno pesante e stucchevole. Nel complesso l’esperienza da Howies è stata davvero piacevole e lo consiglio vivamente (sito web) Voto: 8 Quanto ho speso? 20£
  • Teuchters Landing: dopo essere stata a vedere la Royal Yacht Britannia a Leith, resistendo al richiamo dei fast food all’interno del grande magazzino “Ocean Drive”, sono approdata a questa carinissima Freehouse nella zona dei Docks. Il locale è sulla riva ed era originariamente una sala d’attesa per il battello a vapore che portava ad Aberdeen. Anche in questo caso l’atmosfera è giovanile e l’arredamento è molto hipster seguendo la tendenza della nuova Leith riqualificata. Qui ho pranzato con Haggis, neeps and tatties, un piatto tipico scozzese che viene preparato tradizionalmente durante la “Burns’ Night”, notte dedicata al poeta scozzese Robert Burns. Il piatto è una torretta, in questo caso IMG_6210 isposta all’interno di una tazza (hipster dicevamo?), composta da haggis, insaccato molto speziato di interiora di pecora macinate e farina d’avena, purea di rutabaga (un tubero) e purè di patate. Il tutto era servito con una salsa alla panna che ci stava molto bene ma ovviamente lo rendeva ancora più pesante di quello che già era. Ho deciso che questo era inoltre il posto migliore per assaggiare finalmente una birra locale e al bancone mi hanno consigliato la Black Isle, molto buona anche se ha contribuito a mandarmi KO. Nel complesso forse è il posto che mi è piaciuto di più, ho speso, poco, mangiato cose tipiche cucinate bene, bevuto una buona birra e tutto questo con vista oceano (sito web) Voto: 9 Quanto ho speso?
  • Mussel Inn: era dal primo giorno che avevo adocchiato questo ristorante che era proprio accanto al mio ostello e mi era rimastIMG_6254a quella voglia di frutti di mare che, arrivata all’ultima sera, ho deciso di soddisfare. Il ristorante è piccolo e informale e pensavo fosse più turistico, invece ci ho trovato molti scozzesi. Ho preso come starter una zuppa, zucca e carote (giusto per la mia porzione di verdura giornaliera), ho soddisfatto poi il mio desiderio di frutti di mare con delle ostriche al naturale con una spruzzata di limone e una pentola di cozze cucinate con scalogno e panna. Sia ostriche che cozze erano fresche e le cozze erano molto buone e non pesanti come pensavo. Per concludere, e salutare Edimburgo nel migliore dei modi, ho preso una torta banana e noci che mi è stata servita calda con la panna. Nel complesso la cena è stata deliziosa e non mi ha affatto appesantita e il servizio è stato cordiale e attento. Anche qui il pescato (e forse anche altri ingredienti ma non ne sono certa) era a chilometro zero. (sito web) Voto: 8.5 Quanto ho speso? 27£

Spero che la mia esperienza possa essere utile a qualcuno e in ogni caso sono a disposizione per qualsiasi domanda o consiglio!

Siti che mi sono stati utili durante la mia vacanza a Edimburgo:

Per viaggio, alloggio e luoghi da visitare

Per informazioni su cibo e dove mangiare