Senza sprechi: trasformate le vostre banane troppo mature in Banana Bread!

Ultimamente sto imparando, piano piano, a ridurre gli sprechi in cucina. Questa è una cosa a cui non ho mai posto troppa attenzione, o, per meglio dire, che ho sempre ignorato. Spesso è più semplice scartare ciò, che con un po’ di inventiva e un aiuto dal web, può essere trasformato non solo in qualcosa di mangiabile, ma in qualcosa di realmente buono.

Nell’ultimo periodo sto scoprendo quanto possono essere buone e saporite le foglie verdi dei porri (e in quanti modi possano essere cucinate), quante cose si possono fare con il pane raffermo, come ad esempio un semplicissimo dolce e quante ricette nuove si possono scoprire imboccando questa strada del recupero.

Proprio per questo quando ho scoperto che per il Banana Bread servivano banane annerite che più annerite si può, e visto che queste, in casa mia raramente mancano, ho deciso di provare a riprodurre il dolcissimo e delizioso Banana Bread che ci ha fatte sognare a me e a Benedetta durante il nostro ultimo viaggio ad Amsterdam.

Ovviamente qualcosa è andato storto, quando stavo per infornare il magico dolce mi sono resa conto che sul fornello c’era ancora il pentolino con il burro che avevo fatto scogliere poco prima…che dire, il dolce è diventato d’un tratto light! Purtroppo niente dieta in vista, dato che, nella mia nuova attitude ‘no sprechi’, ho deciso di usare il burro fuso per condire i successivi pasti (Comunque il dolce è venuto buonissimo anche versione light, per chi volesse tentarla…).

Ringrazio la fantastica Laurel Evans, a cui appartiene la ricetta originale, che ho modificato un po’.

N.B Potete congelare le banane quando si stanno annerendo e scongelarle quando decidete di fare il dolce.

Banana Bread visto dall'alto

Ricetta: Banana Bread

Ingredienti

  • 250g di farina integrale
  • 100g di zucchero bianco
  • 40g di zucchero di canna grezzo + q.b da spargere in superficie
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata
  • un pizzico di sale
  • 3 banane molto mature (un po’ annerite)
  • 80g di yogurt
  • 2 uova
  • 90g di burro fuso, tiepido (oppure senza burro per versione light!)
  • 100g di noci tostate e tritate grossolanamente

Procedimento

Scaldate il forno a 200°C. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake.

In una ciotola unite farina, zuccheri, spezie e sale. In un’altra ciotola schiacciate le banane con una forchetta e sbattetele con yogurt, uova e burro fuso. Incorporate il secondo composto al primo e mescolate finché saranno appena amalgamati.

Mettere il composto nello stampo e spargere sopra le noci e lo zucchero di canna grezzo.

Infornare per 50 minuti nel forno caldo o finché avrà preso colore e infilando uno stecchino non uscirà pulito.

Se vedete che le noci in cima cominciano a bruciarsi prima della fine della cottura, mettete sopra la teglia un po’ di stagnola e abbassate il dolce al piano più basso.

Buona merenda!

Fetta di Banana Bread in primo piano, accompagnato da caffè e latte. Sullo sfondo, suonato, il Banana Bread sul tagliere.

My second time: Chiffon cake al cioccolato, con panna e ganache al cioccolato

Dopo tanta attesa pubblico finalmente questa ricetta della versione al cioccolato della Chiffon Cake, rivisitazione della torta di Laurel che vi avevo raccontato nello scorso post!

Con il blog si procede lenti nell’ultimo periodo, tra pre-trasloco, trasloco e post-trasloco (con esami annessi..) sono stata messa un po’ male con il tempo. Però la buona notizie è che ho una nuova casetta, con una cucina tutta mia e una cavia per tutti i vari biscotti e muffin futuri (si Betti, sto parlando di te). Sono quindi speranzosa di ricominciare a ingranare a breve e tornare con tante nuove ricette!

Intanto, mentre sono alle prese con raccolte indifferenziate porta a porta, stanze da ammobiliare e povertà da fuorisede, vi beccate questa, che tra l’altro è stata la torta del mio 21esimo compleanno e vi assicuro che non vi deluderà!

Ricetta

Ingredienti x la torta

  • stampo da Chiffon/Angel cake (lo trovate qui), o qualsiasi altro stampo alto in alluminio
  • 260 g di farina
  • 35 g di cacao
  • 300 g di zucchero, divisi
  • 1 (12g) cucchiaio di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di sale
  • 180 ml di acqua fredda
  • 100 g di olio di semi
  • un cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 2 cucchiaini di vaniglia bourbon, o un baccello
  • 6 tuorli di uovo, a temperatura ambiente
  • 6 albumi, a temperatura ambiente
  • mezzo cucchiaino di cremor di tartaro

Ingredienti x la ganache e farcitura

  • 120 ml di panna fresca
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • metà dose della crema panna e mascarpone (ricetta qui)

ATTENZIONE! Mi raccomando ricordatevi di far riposare la torta a testa in giù, o grazie ai piedini dello stampo da Angel Cake, oppure appoggiandola su tre tazzine da caffè.

Procedimento

—> vedi il procedimento della Chiffon Cake panna e fragole ma setaccia il cacao insieme a farina, lievito, zucchero e sale

Ganache: taglia a pezzetti il cioccolato e riscalda la panna in un pentolino fino a portarla a leggero bollore, a quel punto toglila dal fuoco e versa sul cioccolato. Mescola finche non  il cioccolato non si sarà sciolto completamente.

Appena la torta sarà pronta e avrà riposato le sue 6 ore, taglia a metà e farcisci con la crema di panna e mascarpone. Quando la ganache si sarà raffreddata versa sulle torta.

Ta daan!

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My first time: Chiffon Cake con fragole e panna

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Settimana scorsa era il mio compleanno e ho deciso che volevo una bella torta di compleanno di quelle classiche, alte, morbide e pannose. E allora era destino che m’imbattessi nella fantastica ricetta di Laurel che aveva fatto una deliziosa Chiffon Cake alle fragole e panna proprio qualche settimana prima!

La realtà è che alla fine di torte ne ho fatte due, e questa è solo la prima. La questione è che, non avendola mai fatta, avevo paura che non mi venisse bene, in più la teglia che avevo non è la classica teglia da Chiffon (niente piedini, niente forma a ciambella), anche se poi il materiale è lo stesso, cioè alluminio. Quindi ho approfittato del compleanno di mio babbo e questa qui, la prima, l’ho fatta per lui. E, udite udite, mi è riuscita!

Quindi non mi resta che spiegarvi questa magnifica ricetta della Chiffon Cake con panna e fragole, sperando che vi piaccia tanto da provare anche la versione al cioccolato con ganache 😉

–> rispetto alla ricetta di Laurel io ho messo tre chiare in meno, il risultato è stato comunque molto soffice e spugnoso, ma vedete un po’ voi

–> è importante che la teglia non venga imburrata e che le uova siano a temperatura ambiente

Ricetta

Ingredienti

  • stampo da Chiffon/Angel cake (lo trovate qui), o qualsiasi altro stampo alto in alluminio
  • 310 g di farina
  • 300 g di zucchero, divisi
  • 1 (12g) cucchiaio di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di sale
  • 180 ml di acqua fredda
  • 100 g di olio di semi
  • un cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 2 cucchiaini di vaniglia bourbon, o un baccello
  • 6 tuorli di uovo, a temperatura ambiente
  • 6 albumi, a temperatura ambiente
  • mezzo cucchiaino di cremor di tartaro

Procedimento

Scalda il forno a 160°C e crea una circonferenza per foderare il fondo della tua teglia. Setaccia due volte farina con 250 g dello zucchero, lievito e sale. Mescola tuorli, acqua, olio, scorza di limone e la vaniglia (se si usa il baccello, aprirlo e raschiare i semi). Mescola con le fruste elettriche ad alta velocità fino ad amalgamare per bene. Aggiungi poi la farina e mescola delicatamente utilizzando una frusta finché l’impasto è morbido. Metti da parte.

In un’altra ciotola ampia mescola albumi e cremor di tartaro e monta con delle fruste asciutte e pulite, aggiungi qualche goccia di succo di limone se vuoi essere sicuro che le chiare non si smontino.  Dopo qualche minuto aggiungi gli altro 250 g di zucchero e continua a montare finché non saranno a neve ferma.

Unisci quindi una parte delle chiare a neve al composto con il tuorlo mescolando delicatamente con una spatola, unisci poi il resto degli albumi mescolando dal basso verso l’alto in modo da non smontarli. Non mescolare troppo, l’impasto non deve risultare liscio.

Fodera il fondo della teglia (non imburrare né foderare i lati!!) e versa l’impasto al suo all’interno. Dopo 45 min fai la prova del bastoncino, la torta sarà pronta quando il bastoncino uscirà pulito (io l’ho tenuta in forno per 1 ora e 15 min).

Una volta sfornata la torta dovrete lasciarla raffreddare capovolta nello stampo per 6 ore. Se non avete lo stampo da Chiffon Cake con le apposite gambine potete comunque appoggiare lo stampo su qualche supporto che lo faccia rimanere rialzato, io ad esempio ho usato tre tazzine.

Passate poi lungo il bordo della teglia un coltello o una spatola e rimuovetela poi con delicatezza dallo stampo.

Ora potete decidere se decorare la torta con una semplice spolverata di zucchero o sbizzarrirvi con le farciture, qui sotto ve ne propongo una!

Per farcire:

  • 450 g di mascarpone
  • 120 g di zucchero a velo, diviso
  • 460 g di panna fresca
  • 2 cucchiaini di vaniglia bourbon
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 700 g di fragole fresche lavate e tagliate in fette sottili

Versa il mascarpone in una ciotola con metà dello zucchero a velo e mescola bene per ammorbidirlo, metti da parte.

In un’altra ciotola monta a neve molto ferma la panna con l’altra metà dello zucchero. Unisci poi al mascarpone e mescola delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarla. Unisci poi la vaniglia e la scorza di limone.

Taglia a metà la torta e farcisci con uno strato di glassa panna e mascarpone e ricopri con le fette di fragole disposte in modo concentrico, copri con un’altra passata di glassa. Ricomponi la torta e spalma la glassa su tutta la superficie ricoprendola completamente. Decora poi a piacimento con le fette di fragola e ciuffetti di glassa aiutandoti con un sac à poche.

Buon appetito!

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Cookies triplo cioccolato e caramello

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Comunque bando alle ciance, non stiamo parlando di me, qui vi sto per parlare di una cosa molto importante, direi fondamentale, così fondamentale che l’altro giorno, tornata distrutta da Bologna, ho trovato comunque le forze di eseguirla. Sto parlando della ricetta dei magici Cookies al triplo cioccolato e caramello!

Tutto è cominciato quando cercavo dei degni cookies alla Nutella, perché sì, ok sani, ma non esageriamo. La ricerca si è alla fine conclusa sul blog di Izy Hossack, il più delizioso di tutti, e lì ho trovato questa fantastica ricetta che non mi offriva una semplice ricetta di cookies con la Nutella, ma una ricetta di cookies al cioccolato, con gocce di cioccolato, e cuore morbido di Nutella e caramello salato…non c’è che dire! Io, avendo ormai una riserva che pare infinita di caramello, un bel po’ di Nutella e qualche fiocco di sale avanzato ho colto l’occasione al volo.

Per il caramello salato potete trovare la ricetta qui mentre per i fiocchi di sale provate da Eataly, sennò su Amazon.

Ricetta 

Ingradienti

  • 110 g (1/2 cup) di burro
  • 350 g (1/2 cup) di zucchero di canna
  • 55 g (1/2 cup) di cacao
  • 2 uova
  • 1/4 cucchiaino di sale
  • 3/4 cucchiaino di lievito per dolci
  • 260 g (2 cups) di farina (io ho usato metà 00 e metà farro)
  • 100 g di cioccolato fondente in pezzetti
  • Sale Kosher o sale di Maldon o sale di Cipro per spolverare
  • 8 cucchiai di Nutella
  • 1/2 dose della ricetta del caramello salato 

Procedimento

Foderare una teglia con carta da forno e riscaldare il forno statico a 180°C

Scogli il burro in un pentolino, togli dal fuoco e unisci lo zucchero. Metti il composto in una ciotola e unisci le uova, poi aggiungi cacao, sale e lievito e mescola finché non saranno amalgamati, unisci poi la farina setacciata a poco a poco così che non si formino grumi. Aggiungi poi la cioccolata in pezzetti.

Fai il caramello.

Prendi un cucchiaio di impasto. forma delle palline, posizionale sulla teglia e fai un solco al centro di ognuna premendo con il dito, riempi il solco con mezzo cucchiaino di nutella e mezzo di caramello (fate un po’ a occhio, il solco deve essere pieno), prendete poi un altro cucchiaio di impasto e appiattitelo, andate poi a coprire l’impasto con il solco e fate aderire bene sui lati, fate attenzione nel fare questa operazione perché se schiacciate troppo potrebbe uscire il ripieno!

Spolverate con i fiocchi di sale se è di vostro gusto e infornate nel forno riscaldato.

Buon appetito!

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I Cookies migliori del mondo!

Qualche tempo fa mia sorella mi consigliò entusiasta questi biscotti che aveva assaggiato da una sua amica, io ero un po’ perplessa dall’uso del basilico e del sale, ma ero anche incuriosita poiché l’autrice della ricetta Izy Hossack del blog “Top With Cinnamon” li definiva “I migliori Cookies di sempre” e sinceramente, ora che li ho assaggiati, confermo a pieno.

Non amo i Cookies, ancora meno se “industriali”, li ho sempre trovati troppo pesanti e dolci, questi però sono davvero incredibili. La consistenza, innanzitutto è croccante fuori e morbida all’interno, il retrogusto dato dal basilico e la scorza di limone (nella ricetta originale c’è la verbena) da al biscotto un sapore unico, il cioccolato fondente lo rende poi ancora più gustoso per arrivare ai fiocchi di sale, che bilanciano la dolcezza del biscotto facendolo arrivare alla perfezione.

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Ricetta Cookies 

Ingredienti

  • 1/4 cup (4 tbsp) foglie di basilico fresco
  • 2 tbsp di foglie di verbena (si può sostituire con la scorza di limone grattugiata)
  • 10 tbsp (140g) di burro
  • 1 tbsp di estratto di vaniglia
  • 3/4 cup (230g) di farina 00
  • 3/4 tsp di lievito per dolci
  • 3/4 tsp di bicarbonato
  • 1/2 cup (100g) di zucchero semolato
  • 1/2 cup + 3 tbsp (140g) di zucchero di canna
  • 1/2 tsp di fiocchi di sale (o sale Kosher)
  • 1 uovo
  • 200g di cioccolato fondente spezzettato grossolanamente  (io ho usato quello al 70%, ma va bene sia più fondente che meno)

N.B I fiocchi di sale li ho trovati da Eataly, ma in ogni caso si può usare il sale fino nell’impasto e anche per spolverarli alla fine, ma non so se il risultato sia lo stesso, sennò potete comunque non spolverarli, saranno buonissimi comunque

Procedimento

Taglia grossolanamente basilico e verbena e mettili in un pentolino con il burro (se usi la scorza di limone grattugiata invece che la verbena aggiungila quando il burro si è sciolto). Lascia sul fornello medio basso finché non fa una schiuma e a questo punto aggiungi l’estratto di vaniglia. Lascia riposare per 10 minuti. Scola poi con un colino per togliere le erbe.

Nel frattempo unisci in una ciotola la farina, il lievito, il bicarbonato, i due tipi di zucchero e i fiocchi di sale. Aggiungi il burro e mescola finché non sembrerà come sabbia bagnata senza grumi di farina. Aggiungi le uova e mescola per qualche minuto, poi la cioccolata spezzettata e mescola finché non sarà tutto amalgamato, ma non troppo a lungo.

Con 4 cucchiai di impasto circa forma delle palline e mettile su un piatto schiacciandole un po’ (devono comunque mantenere un po’ di spessore, non vi preoccupate, si assottiglieranno in cottura), i biscotti vengono molto grandi, se li volete leggermente più piccoli potete usare 2 o 3 cucchiai di impasto. Quando avrete i vostri biscotti sistemati su i piatti metteteli in frigo da 1h fino a 72h (io li ho tenuti 12h, ma più li terrete e più saranno buoni).

Quando sarai pronto per infornare riscalda il forno a 200°C (400°F). Posiziona intanto i biscotti sulle teglie in modo che siano ben distanti tra loro (io ne ho messi 4-5 per teglia). Appena prima di infornare spolverateli con i fiocchi di sale in modo che siano abbastanza omogenei. Cuoci per 8-12 minuti finché non li vedrai dorati ma ancora morbidi all’interno. Sforna e lascia raffreddare per qualche minuto sulle teglie (non toccarli appena sfornati perché saranno morbidi, ma dopo qualche minuto di solidificheranno).

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Biscotti morbidi al sesamo e “River to River”

Non vedevo l’ora di pubblicare questi biscotti perché li ho fatti da un po’ di giorni ma tra una cosa e l’altra non ce l’avevo ancora fatta a trovare il tempo per scrivere l’articolo.

Una delle cose che mi ha impegnata di più in questi giorni è stato il festival “River to River” che, dal 2001, viene organizzato ogni anno a Firenze.

“River to River” è un festival di cinema indiano e al suo interno ci sono anche attività, come conferenze su svariati temi legati all’India, mostre, come la mostra di fotografia alla Fondazione Marangoni, e cooking classes, come quella a cui parteciperò stasera, dove Basheerkutty Mansoor ci insegnerà a preparare qualche specialità della cucina del Kerala.

Spesso a Firenze vengono organizzati festival del genere, dove come tema principale vi è il cinema di paesi lontani da noi, che magari non sono alla nostra portata come gli altri paesi occidentali. Penso che questa sia un’occasione preziosa per venire a conoscenza di realtà che spesso ignoriamo, per la lontananza e la mancanza di informazione. Di questa abbiamo tanto colpa noi, che non ci informiamo abbastanza, e ci facciamo bastare l’ “ordine del giorno”, la prima pagina, quanto i media, che spesso filtrano le notizie attraverso criteri come quello della visibilità, di ciò che fa più scalpore, e anche purtroppo di quello che possono e non possono realmente far emergere per le pressioni esterne.

Inoltre è un’occasione per il cinema estero di farsi conoscere in Europa dove ormai regna sovrano il cinema Hollywoodiano ed è già difficile che riescano a emergere i film europei stessi. Questo ci da finalmente l’opportunità di vedere dei bei cortometraggi, lungometraggi e film che ci raccontano le cose da un’altro punto di vista, quello che non conoscevamo, che ci mostra sottigliezze che non coglievamo, sfumature di altre culture che non riuscivamo a capire e che magari dopo la visione ancora non coglieremo a pieno, ma che andremo forse ad approfondire guidati dalla curiosità. Forse è l’unica salvezza quella curiosità, quel sentimento che ci spinge a uscire un attimo dalla nostra comfort zone per renderci conto che non ci siamo solo noi, che intorno a noi c’è un mondo e che non esiste solo “la nostra maniera”, ma ogni individuo, ogni cultura, agisce in modo diverso, e ognuna di queste diversità ha una storia. Penso che se non cominciamo a capire questo non smetteremo mai di farci la guerra e di distruggerci a vicenda con guerre che non hanno soluzione se non nella comprensione reciproca.

Mi sono soffermata su questo punto perché è una cosa a cui tengo molto, e tra esame di sociologia (finalmente dato!) e questo festival, ho avuto occasione di pensarci più di una volta, in qualche caso anche con amarezza per la situazione attuale.

Sperando che siate arrivati fin qui leggendo anche il resto, ecco a voi la ricetta con cui Laurel ci ha deliziati nella sua maratona di biscotti natalizi di quest’anno!

Biscotti al sesamo

Ingredienti

  • 260 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 170 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero
  • 3 cucchiai (45g) di miele
  • 170 g di tahina (pasta di sesamo)
  • 40 g di semi di sesamo

Preparazione

Preriscalda il forno a 180°C e fodera due placche con carta da forno.

Mescola in una ciotola media la farina con il sale e il lievito. In una ciotola più grande sbatti burro, zucchero e miele fino ad ottenere un composto cremoso. Unisci quindi la tahina e la farina, un po’ per volta, amalgamando bene con un cucchiaio.

Metti i semi di sesamo in un piatto piano.

Forma delle palline con l’impasto (inumidiscile se si appiccica troppo alle mani) e premile sul piatto in modo che il sesamo si attacchi da un solo lato e sistemale poi sulle placche, ben distanti, con il sesamo verso l’alto.

 

Inforna e cuoci per circa 13-15 minuti finché non saranno leggermente dorati. Appena sfornati i biscotti saranno molto morbidi, lasciare quindi che si raffreddino sulle placche. Raffreddandosi di solidificheranno.

Buon appetito!

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Bagels!

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Ci sono quelle cose che non mi stancherei mai di cucinare, ma soprattutto di mangiare! Una di queste sono i bagels. La prima volta che ho fatto questi panini mi sono venuti delle ciambelline dure e incolore, veramente immangiabili, ma con il tempo, la ricetta giusta e un po’ di determinazione in più sono riuscita finalmente a riprodurli con grande soddisfazione.

Ho seguito la ricetta di Anice e Cannella  che è uno dei miei blog di cucina preferiti da sempre, soprattutto per le ricette di panificazione, ho fatto però una leggera modifica, poiché guardando video online vedevo che le ricette erano molto simili tra loro, ma in questa mancava una cosa che invece c’era in tutte le altre. Nei video veniva sempre aggiunto un cucchiaio di sciroppo di malto nell’acqua dove venivano bolliti i bagel prima di essere infornati. Non credo che questo stravolga la ricetta, penso però che dia ai panini un colore e un sapore leggermente diverso. In caso se vi interessa uno dei video è questo, dove tra l’altro spiegano anche molto bene come fare la forma dei bagels.

Ingredienti

400 gr di farina (100 gr. manitoba – 300 gr. 00)
225 ml di latte bollente
50 gr di burro
25 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra
3/4 gr di sale (1 cucchiaino raso)
1 tuorlo
1 albume
1 cucchiaio di sciroppo di malto

Procedimento

Versare il latte bollente in una ciotola e unire il burro a cubetti e lo zucchero, lasciarlo poi a intiepidire.

Sbriciolare il lievito nella ciotola con il latte, mescolare bene e lasciare riposare per 5 minuti (dovrebbe formarsi una specie di schiumina).

Assicurandosi che il latte non sia ancora troppo caldo aggiungere al composto il sale e l’albume, mettendo il tuorlo da parte (dovrà poi essere spennellato sui bagels). Mescolare e aggiungere la farina a poco a poco, amalgamare il tutto finché l’impasto non diventa troppo duro, a quel punto lavorare a mano su un piano da lavoro infarinato.

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L’impasto va lavorato molto, per circa 10/15 minuti, finché la pasta non sarà liscia e non si appiccicherà più alle mani, a quel punto va lavorato ancora un po’ sbattendolo sul piano. Quando non ne potete più di impastare riponete l’impasto nella ciotola e copritelo con della pellicola, lasciatelo poi lievitare per 1 ora in forno chiuso e spento con lampadina accesa.

L’impasto dovrebbe raddoppiare.

Sgonfiare poi l’impasto e dividere in 12 pezzi da circa 65 gr l’uno.

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Creare a questo punto dei panini tondi portando la pasta sopra in fondo creando sopra una superficie tonda e liscia e sotto una parte un po’ più brutta che si andrà a “pizzicare”(per questo procedimento vi consiglio di guardare il video di cui vi parlavo prima), formare poi il buco delle ciambelline trapassandole con l’indice e facendole girare intorno al dito (alcune usano due dita, altri ho visto che le formano facendo dei “lombrichi” al posto delle palline e unendo le due estremità, a mio parere con un dito è più facile farle venire di una forma decente), il buco dovrà essere all’incirca di 2 cm, altrimenti con la cottura sparisce (come è successo effettivamente a me ahah).

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Formate le ciambelline le facciamo riposare per 10 minuti.

Accendere intanto il forno a 200 gradi e mettere una pentola larga e abbastanza alta con dell’acqua a bollire, raggiunta l’ebollizione abbassare il fuoco e lasciare sobbollire.

Aggiungere nell’acqua un cucchiaio di sciroppo di malto e immergere poi i bagels lasciandoli bollire 10 secondi per lato. Dopo la bollitura posizionare i bagels su un panno mettendoli con la parte “pizzicata” di sotto, diventeranno un po’ brutti e alcuni si sgonfieranno, ma torneranno belli poi dopo la cottura.

Ora collocare  su una teglia da forno coperta da carta da forno, se non c’è abbastanza spazio tra un bagel e l’altro è raccomandabile usare due teglie.

Spennellare i bagels con il tuorlo d’uovo e spolverare poi con semi di sesamo, di papavero, fiocchi di sale o cipolla disidratata. Mettere in forno per circa 20 minuti, o comunque fino a completa duratura (a me ad esempio ci è voluto un po’ meno).

Sfornare e posizionare su una gratella ricoperti da un panno pulito.

Potete farcire i vostri bagel con farciture sia salate che dolci, una delle più classiche è quella salmone e formaggio cremoso, senno a me piacciono molto farciti con la Nutella, in ogni caso vi consiglio di tostarli perché secondo me tostati sprigionano tutte le loro potenzialità!

Buon appetito!

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