I Cookies migliori del mondo!

Qualche tempo fa mia sorella mi consigliò entusiasta questi biscotti che aveva assaggiato da una sua amica, io ero un po’ perplessa dall’uso del basilico e del sale, ma ero anche incuriosita poiché l’autrice della ricetta Izy Hossack del blog “Top With Cinnamon” li definiva “I migliori Cookies di sempre” e sinceramente, ora che li ho assaggiati, confermo a pieno.

Non amo i Cookies, ancora meno se “industriali”, li ho sempre trovati troppo pesanti e dolci, questi però sono davvero incredibili. La consistenza, innanzitutto è croccante fuori e morbida all’interno, il retrogusto dato dal basilico e la scorza di limone (nella ricetta originale c’è la verbena) da al biscotto un sapore unico, il cioccolato fondente lo rende poi ancora più gustoso per arrivare ai fiocchi di sale, che bilanciano la dolcezza del biscotto facendolo arrivare alla perfezione.

cookies1

Ricetta Cookies 

Ingredienti

  • 1/4 cup (4 tbsp) foglie di basilico fresco
  • 2 tbsp di foglie di verbena (si può sostituire con la scorza di limone grattugiata)
  • 10 tbsp (140g) di burro
  • 1 tbsp di estratto di vaniglia
  • 3/4 cup (230g) di farina 00
  • 3/4 tsp di lievito per dolci
  • 3/4 tsp di bicarbonato
  • 1/2 cup (100g) di zucchero semolato
  • 1/2 cup + 3 tbsp (140g) di zucchero di canna
  • 1/2 tsp di fiocchi di sale (o sale Kosher)
  • 1 uovo
  • 200g di cioccolato fondente spezzettato grossolanamente  (io ho usato quello al 70%, ma va bene sia più fondente che meno)

N.B I fiocchi di sale li ho trovati da Eataly, ma in ogni caso si può usare il sale fino nell’impasto e anche per spolverarli alla fine, ma non so se il risultato sia lo stesso, sennò potete comunque non spolverarli, saranno buonissimi comunque

Procedimento

Taglia grossolanamente basilico e verbena e mettili in un pentolino con il burro (se usi la scorza di limone grattugiata invece che la verbena aggiungila quando il burro si è sciolto). Lascia sul fornello medio basso finché non fa una schiuma e a questo punto aggiungi l’estratto di vaniglia. Lascia riposare per 10 minuti. Scola poi con un colino per togliere le erbe.

Nel frattempo unisci in una ciotola la farina, il lievito, il bicarbonato, i due tipi di zucchero e i fiocchi di sale. Aggiungi il burro e mescola finché non sembrerà come sabbia bagnata senza grumi di farina. Aggiungi le uova e mescola per qualche minuto, poi la cioccolata spezzettata e mescola finché non sarà tutto amalgamato, ma non troppo a lungo.

Con 4 cucchiai di impasto circa forma delle palline e mettile su un piatto schiacciandole un po’ (devono comunque mantenere un po’ di spessore, non vi preoccupate, si assottiglieranno in cottura), i biscotti vengono molto grandi, se li volete leggermente più piccoli potete usare 2 o 3 cucchiai di impasto. Quando avrete i vostri biscotti sistemati su i piatti metteteli in frigo da 1h fino a 72h (io li ho tenuti 12h, ma più li terrete e più saranno buoni).

Quando sarai pronto per infornare riscalda il forno a 200°C (400°F). Posiziona intanto i biscotti sulle teglie in modo che siano ben distanti tra loro (io ne ho messi 4-5 per teglia). Appena prima di infornare spolverateli con i fiocchi di sale in modo che siano abbastanza omogenei. Cuoci per 8-12 minuti finché non li vedrai dorati ma ancora morbidi all’interno. Sforna e lascia raffreddare per qualche minuto sulle teglie (non toccarli appena sfornati perché saranno morbidi, ma dopo qualche minuto di solidificheranno).

cookies4

 

Korvapuusti: i ‘Cinnamon Rolls’ finlandesi!

L’altro giorno stavo facendo una ricerca sui Pepparkakor svedesi per cercare di capirne le differenze con i Gingerbread man americani, e scegliere quale delle due ricette fare, sono però incappata in una ulteriore variante, i Piparkakku finlandesi. Ho pensato quindi che la cosa migliore era che la mia decisione cadesse su questi, visto che il ragazzo di mia sorella è finlandese e poteva procurarmi una ricetta originale.

In realtà dei Pipparkakku ve ne parlerò poi con una bella introduzione sulle differenze tra i suoi simili, ma ho cominciato da loro perché approfittando del fatto che doveva chiedere questa ricetta mia sorella ha chiesto anche quella dei Korvapuusti, i parenti finlandesi dei più conosciuti Cinnamon Rolls.

I Korvapuusti sono panini briosciati al cardamomo composti da una doppia spirale ripiena di burro, zucchero e cannella. Questa è la versione natalizia dei Pulla la cui unica differenza sta nella forma, la spirale è singola. Al contrario dei Cinnamon Rolls americani l’impasto contiene il cardamomo e invece della glassa sopra c’è la granella di zucchero.

Ricetta Korvapuusti (per 60 brioche)

Ingredienti

  • 150 g di burro + per il ripieno q.b.
  • 1/2 litro di latte
  • 50 g di lievito di birra
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 150 g di zucchero + per il ripieno q.b.
  • 2 cucchiaini di cardamomo macinato
  • 1 kg circa di farina
  • cannella macinata q.b.
  • 1 uovo
  • granella di zucchero

Procedimento

Fai scogliere il burro, aggiungi il latte e fai raffreddare il tutto a temperatura ambiente. Sbriciola il lievito e scioglilo in una piccola quantità del liquido creato precedentemente. Dovrebbe formare una schiumina, questo vuol dire che il lievito è attivo.

Metti sia il liquido con il lievito, che l’altra parte in una ciotola capiente e aggiungi lo zucchero, il sale, il cardamomo e maggior parte della farina. Lavora con le mani il composto finché non si stacca dal recipiente aggiungendo mano a mano la farina quando necessario (per circa 10 minuti) quando l’impasto sarà liscio riponi nella ciotola e copri con un panno umido. Lascia riposare per 40 minuti circa, finché l’impasto non sarà raddoppiato.

Lavora l’impasto su un piano infarinato solo finché non si attaccherà più a questo. Dividi quindi l’impasto a metà e stendi una metà sul piano fino a farla diventare un rettangolo.

Preriscalda il forno a 250°C.

Spalma, sul rettangolo di pasta, del burro (leggermente riscaldato) e cospargi di zucchero e cannella in modo che si formi uno strato marroncino. Arrotola quindi l’impasto dal lato lungo. Taglia il rotolo formando dei trapezi o dei triangoli e schiaccia la parte superiore di questi (vedi immagine per ulteriori chiarimenti). Fai la stessa cosa con l’altra parte dell’impasto.

korvapuusti

Sistema il Korvapuusti su tre o quattro teglie foderate di carta da forno. Separa il tuorlo dalla chiara e sbattilo aggiungendoci un goccio di latte, spennellaci poi i dolcetti.

Inforna per circa 8 minuti, finché non saranno dorati.

Buon appetito! ❤

giusta1

Ringrazio Sam e sua madre per la fantastica ricetta e mio babbo per le foto.

 

 

 

Cooking class con Basheerkutty Mansoor

Come ho già accennato nello scorso post, questo lunedì sono andata, accompagnata da mia sorella, a una cooking class organizzata in collaborazione con il festival “River to River”. Le lezioni erano due giorni diversi ed erano tenute da Basheerkutty Mansoor, chef e cofondatore di Nura, primo food truck e catering italiano di cucina indiana del Kerala.

Le preparazioni erano semplici, ma, come ogni ricetta, non potrebbero essere riprodotte senza averle viste fare una volta da chi quella cultura l’ha vissuta e conosciuta.

Basheer non ci ha insegnato con dosi precise e passaggi scanditi ma attraverso consigli pratici dati via via, come quando la nonna ci insegnava a preparare la pomarola. Ci ha indicato quello su cui si può abbondare (come il coriandolo) e le spezie che invece vanno dosate bene (ad esempio a curcuma), e ancora l’insegnamento che ci ha ripetuto dall’inizio alla fine “Non vi preoccupate delle quantità, voi ne mettete un po’ e poi assaggiate e aggiustate”.

Il menù della lezione era vegetariano, composto da riso e verdure Biryani, cavolo Thora, salsa Raita e Papadam.

Il riso era Basmati, prima bollito in acqua speziata e poi saltato con ananas, uvetta, cipolla fritta, anacardi, coriandolo e menta freschi, zenzero fresco e un po’ di curcuma per colorare.

C’erano poi le verdure Masala, un curry di verdure miste con zenzero fresco, menta e coriandolo freschi, un peperoncino verde e molte spezie: semi di mostarda, curcuma, garam masala, coriandolo e foglie di curry.

Come contorno abbiamo fatto il cavolo Thora, composto da cavolo cappuccio e cipolla tritata, carota e cocco grattugiati, saltati in padella con aglio e zenzero e peperoncino freschi, foglie di curry, curcuma e cumino.

Infine abbiamo fatto la salsa Raita, una salsa fresca allo yogurt con cetriolo, pomodoro, cipollato e coriandolo fresco.

Il tutto è stato poi accompagnato con Papadam, pane fritto di ceci molto delicato che si scioglie in bocca nel vero senso della parola.

 

Biscotti morbidi al sesamo e “River to River”

Non vedevo l’ora di pubblicare questi biscotti perché li ho fatti da un po’ di giorni ma tra una cosa e l’altra non ce l’avevo ancora fatta a trovare il tempo per scrivere l’articolo.

Una delle cose che mi ha impegnata di più in questi giorni è stato il festival “River to River” che, dal 2001, viene organizzato ogni anno a Firenze.

“River to River” è un festival di cinema indiano e al suo interno ci sono anche attività, come conferenze su svariati temi legati all’India, mostre, come la mostra di fotografia alla Fondazione Marangoni, e cooking classes, come quella a cui parteciperò stasera, dove Basheerkutty Mansoor ci insegnerà a preparare qualche specialità della cucina del Kerala.

Spesso a Firenze vengono organizzati festival del genere, dove come tema principale vi è il cinema di paesi lontani da noi, che magari non sono alla nostra portata come gli altri paesi occidentali. Penso che questa sia un’occasione preziosa per venire a conoscenza di realtà che spesso ignoriamo, per la lontananza e la mancanza di informazione. Di questa abbiamo tanto colpa noi, che non ci informiamo abbastanza, e ci facciamo bastare l’ “ordine del giorno”, la prima pagina, quanto i media, che spesso filtrano le notizie attraverso criteri come quello della visibilità, di ciò che fa più scalpore, e anche purtroppo di quello che possono e non possono realmente far emergere per le pressioni esterne.

Inoltre è un’occasione per il cinema estero di farsi conoscere in Europa dove ormai regna sovrano il cinema Hollywoodiano ed è già difficile che riescano a emergere i film europei stessi. Questo ci da finalmente l’opportunità di vedere dei bei cortometraggi, lungometraggi e film che ci raccontano le cose da un’altro punto di vista, quello che non conoscevamo, che ci mostra sottigliezze che non coglievamo, sfumature di altre culture che non riuscivamo a capire e che magari dopo la visione ancora non coglieremo a pieno, ma che andremo forse ad approfondire guidati dalla curiosità. Forse è l’unica salvezza quella curiosità, quel sentimento che ci spinge a uscire un attimo dalla nostra comfort zone per renderci conto che non ci siamo solo noi, che intorno a noi c’è un mondo e che non esiste solo “la nostra maniera”, ma ogni individuo, ogni cultura, agisce in modo diverso, e ognuna di queste diversità ha una storia. Penso che se non cominciamo a capire questo non smetteremo mai di farci la guerra e di distruggerci a vicenda con guerre che non hanno soluzione se non nella comprensione reciproca.

Mi sono soffermata su questo punto perché è una cosa a cui tengo molto, e tra esame di sociologia (finalmente dato!) e questo festival, ho avuto occasione di pensarci più di una volta, in qualche caso anche con amarezza per la situazione attuale.

Sperando che siate arrivati fin qui leggendo anche il resto, ecco a voi la ricetta con cui Laurel ci ha deliziati nella sua maratona di biscotti natalizi di quest’anno!

Biscotti al sesamo

Ingredienti

  • 260 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 170 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero
  • 3 cucchiai (45g) di miele
  • 170 g di tahina (pasta di sesamo)
  • 40 g di semi di sesamo

Preparazione

Preriscalda il forno a 180°C e fodera due placche con carta da forno.

Mescola in una ciotola media la farina con il sale e il lievito. In una ciotola più grande sbatti burro, zucchero e miele fino ad ottenere un composto cremoso. Unisci quindi la tahina e la farina, un po’ per volta, amalgamando bene con un cucchiaio.

Metti i semi di sesamo in un piatto piano.

Forma delle palline con l’impasto (inumidiscile se si appiccica troppo alle mani) e premile sul piatto in modo che il sesamo si attacchi da un solo lato e sistemale poi sulle placche, ben distanti, con il sesamo verso l’alto.

 

Inforna e cuoci per circa 13-15 minuti finché non saranno leggermente dorati. Appena sfornati i biscotti saranno molto morbidi, lasciare quindi che si raffreddino sulle placche. Raffreddandosi di solidificheranno.

Buon appetito!

_IGP9845

Something scrumptious like this sticky toffee pudding

Più l’esame di sociologia si avvicina e più ho bisogno di gratificazioni sotto forma di cibo. Non ho esitato quindi ad aprire il libro di Jamie Oliver “Jamie’s comfort food” dove Jamie ha raccolto una serie di incredibili piatti che si possono decisamente definire “gratificanti”. Lo Sticky toffee pudding è un dolce irlandese dalla consistenza molto morbida, umida e spugnosa, con una crosticina glassata data dalla salsa al caramello (‘toffee’).

Vi riporto qui sotto la ricetta tradotta dal libro di Jamie (non la tradurrò letteralmente poiché Jamie usa dei termini molto particolari)

(Un particolare ringraziamento va a Peppe che mi ha supportato/sopportato mentre facevo le foto <3)

Sticky Toffee Pudding

Ingredienti (per la torta)

  • 4 bustine di tè Earl Grey
  • 450 g di datteri Medjool
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • 1/2 si noce moscata grattata
  • 170 g di burro a temperatura ambiente
  • 340 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 170 g di zucchero di canna (non integrale)
  • 170 g di zucchero Moscovado (canna integrale)
  • 4 grandi uova
  • fiocchi di sale

Procedimento

Preriscalda il forno a 180°C (350°F/gas 4). Metti le bustine di tè in una ciotola e ricopri con 300ml di acqua bollente, lascia per 3 minuti e mezzo. Nel frattempo denocciola i datteri.

A questo punto Jamie mette i datteri nel minipimer con la cannella, ma quando l’ho fatto io la pastosità dei datteri non faceva muovere le lame, quindi ho direttamente messo nel contenitore del frullatore a immersione sia i datteri con la cannella, sia il tè e li ho ridotti in purea. Aggiungi poi la noce moscata.

Imburra e infarina una tortiera per budini di 26 cm (scusate non so come si dice in italiano, questa comunque) o una teglia per torte di 20 cm x 30 cm. In una grande ciotola unisci il burro e i due tipi di zucchero e sbatti con la frusta fino a ottenere una crema. Sbatti poi le uova una per una, poi, usando un cucchiaio unisci a poco a poco la farina, il lievito e il bicarbonato amalgamando bene al composto, aggiungi poi la purea di datteri e amalgama anche questa. Metti il l’impasto nella tortiera che avete scelto e inforna per circa 45-50 minuti o finché non inserisci un bastoncino ed pulito (non vi spaventate se vi vuole un po’ di più, io l’ho lasciata dentro praticamene un’ora e mezzo…).

Quando la torta è quasi pronta cominciate a preparare la salsa.

Io l’ho preparata semplicemente allungando la salsa al caramello salato che mi era avanzata (parlo di questa) con burro, panna e rum. Questa di seguito è invece la ricetta per la salsa di Jamie.

stickyspennello

Salsa ‘toffee’

Ingredienti

  • 250 g di burro
  • 125 g di zucchero Moscovado
  • 125 g di zucchero bianco
  • 50 ml di rum scuro
  • 300 ml di panna liquida

Procedimento

Metti il burro a cubetti in un pentolino e fai scogliere mantenendo la fiamma a fuoco medio. Aggiungi poi i due tipi di zucchero e quando saranno sciolti per bene aggiungi il rum (attenzione: potrebbe schizzare!) e la panna. Porta a ebollizione e cuoci a fuoco lento per 5 minuti o finché non avrò un bel colorito dorato.

Sforna quindi la torta e lascia riposare per qualche minuto. Sforma poi dalla teglia e se necessario spiana la superficie (potrebbe aver lievitato un po’). Spennella poi la torta (facendo anche, se si desidera, qualche buco con un bastoncino che giunga in profondità) con abbondante quantità di salsa in modo che vada a formare una crosticina delicata e croccante. Cerca di non esagerare per mantenere comunque il dolce spugnoso. Se si vuole fare contrasto si può aggiungere anche i fiocchi di sale (nel mio caso la salsa che ho usato era già leggermente salata, quindi non ne ho sentito il bisogno).

Servire con un’aggiunta di salsa ‘toffee’ tiepida, un po’ di panna o gelato alla vaniglia.

Buon appetito!

stickyfetta

 

 

 

Christmas cake!

Ormai da qualche anno ci arriva un pezzetto di questa torta dalla nonna gallese dei miei cuginetti inglesi, avvolta nella sua copertura di zucchero e marzapane e decorata con disegni natalizi. La cosa che mi ha affascinato di più di questo dolce, oltre che al suo sapore, è il fatto che vada lasciato riposare per qualche mese (ma se non si ha tempo va bene anche qualche settimana) nutrendola di tanto in tanto con dell’alcool. Mi sembrava una cosa così strana che valeva la pena provare! Allora l’anno scorso mi sono armata di tonnellate di frutta secca e il risultato è stato magnifico, per questo ho deciso quest’anno di replicare.

Proprio per questa ristrettezza di tempi mi scuso con voi per averla postata così tardi, ammetto che me ne ero scordata…affrettatevi quindi, ai fornelli!

La ricetta è quella di Jamie Oliver presa dal blog di Jul’s Kitchen 😉

Ricetta Christmas cake

Ingredienti

  • 600 g di uva passa
  • 200 g di uva sultanina
  • 100 g di ciliegie candite
  • 250 g di frutta essiccata (mele, prugne, mirtilli, pere, albicocche…) tritate finemente
  • 400 ml di brandy
  • 300 g di burro a temperatura ambiente
  • 200 g di zucchero di canna
  • 1 limone
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 2 cucchiai di melassa (o golden syrup)
  • 300 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • un pizzico di noce moscata
  • 150 g di mandorle tritate finemente
  • 150 g di noci spezzettate

Preparazione

Metti la frutta essiccata in un pentolino e porta leggero bollore, poi versa in una ciotola a raffreddare, potete aspettare da mezz’ora a un giorno, da questo dipenderà anche l’umidità della vostra torta.

Riscalda il forno a 150°C e fodera di carta da forno una teglia di circa 23 cm di diametro.

Se vuoi che la torta sia particolarmente umida frulla la metà della frutta lasciata a mollo e uniscila poi nuovamente al resto della frutta.

In una ciotola grande sbatti il burro e lo zucchero finché non si formerà una crema spumosa e aggiungi poi la scorza di limone e le uova uno alla volta continuando a sbattere. Aggiungi poi la melassa

Mescola ora la farina con le spezie e le mandorle tritate finemente. Uniscila poi al composto burroso alternandola alla frutta. Aggiungi poi le noci.

Versa il composto nello stampo e cuoci per circa 3 ore. Comunque controlla dopo due ore e mezza con la prova del bastoncino, e fai così per la successiva mezz’ora finché non uscire pulito (a me ad esempio la cottura è durata 2 ore e 40 circa).

Tolta la torta dal forno spennellala con un po’ di prendi e lasciala raffreddare per 5 minuti. Avvolgila poi con due fogli di carta stagnola in modo che trattenga il calore. Dopo qualche ora togli la stagnola e avvolgila nuovamente con carta da forno e stagnola facendo in modo da avere un accesso dall’alto.

Conserva in un contenitore ermetico in un luogo buio lontano a fonti di calore per 2-12 settimane. Durante questo periodo nutri la torta una volta a settimana bucandola in vari punti con un lungo bastoncino e versandoci poi sopra una tazzina di brandy. Dopo che il brandy si sarà assorbito richiudi per bene la torta e riponila.

Buona attesa, ci rivediamo per la decorazione!

 

Sociologia e biscotti alle mandorle…

biscottiblogFinalmente, tra Durkheim, Marx e Weber (si, sto preparando un esame di sociologia…) sono riuscita a infilare un po’ di biscotti!

Non c’è niente di meglio per entrare nell’atmosfera natalizia di cominciare a sfornare un bel po’ di biscotti, anche se in realtà ci sono già lucine e addobbi ovunque che sembra quasi che ogni anno Natale debba arrivare prima e se poi prima arrivassero anche le vacanze non sarebbe malaccio…

Comunque io tra l’esame alle porte e la casa a Bologna che ancora sembra molto lontana dall’essere trovata, ho ben poco da festeggiare, quindi è bene distrarsi con un po’ di biscotti. Per la precisione ho fatto quelli alla mandorla di “Un’americana in cucina”, un altro dei miei blog di fiducia, l’aveva inserito nella sua maratona di biscotti natalizi dell’anno scorso, ma io non ero riuscita a farne nemmeno uno. I biscotti sono friabili e si sciolgono in bocca, veramente semplici e deliziosi. Speriamo che quest’anno siano i primi di una lunga serie!

Ricetta 

Ingredienti

  • 100 g di mandorle (io le ho prese con la pellicina perché sono più saporite, e danno al biscotto delle sfumature marroncine)
  • 230 g di burro a cubetti, ammorbidito a temperatura ambiente
  • 110 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di essenza di mandorla
  • 1 uovo
  • 260 g di farina 00
  • 1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1/4 di cucchiaino di sale

Procedimento

Tritare le mandorle con un robot da cucina riducendole quasi in farina e metterle da parte.

Sbattere con delle fruste il burro con lo zucchero a velo finché non si ottiene una crema omogenea aggiungere a quel punto l’essenza e l’uovo e continuare a lavorare l’impasto.

Aggiungere lentamente la farina, le spezie e il sale e mescolate bene. Dopo aver amalgamato tutta la farina, aggiungere le mandorle polverizzate e amalgamare anch’esse all’impasto.

Stendere sul piano della pellicola e stendervi sopra l’impasto, prendere poi un altro po’ di pellicola e aiutarsi con questa ad appiattire l’impasto e ad avvolgerlo in modo che sia coperto del tutto (Laurel in realtà dice di formare una palla, da quella formare un disco, e poi ricoprirlo con la pellicola, ma mi sembrava molto più complesso visto che l’impasto è molto appiccicoso).

Mettere l’impasto così avvolto in frigo e lasciare per almeno 30 minuti.

Nel frattempo mettere il forno a riscaldare a 180°.

Formare delle palline di circa 2-3 cm e posizionare ben distanti tra loro su una teglia ricoperta di carta di forno.

Io ho fatto due teglie e tra un’infornata e l’altra ho rimesso l’impasto in frigo in modo che il burro al suo interno rimanesse freddo e l’impasto in cottura non perdesse la sua friabilità.

Cuocere nel forno caldo per circa 12/15 minuti.

Sfornati i biscotti lasciarli raffreddare per qualche minuto prima di mangiarli.

Io li ho provati ad abbellire anche con la salsa al caramello salato e sono venuti ancora più deliziosi, provare per credere! (la ricetta la trovate qui)

Ora non vi resta che mangiarli, spero che addolciscano le vostre vacanze o la vostra sessione invernale… 😉

biscottotazzaaltoblog

 

 

 

 

Frittelle di mele e salsa al caramello salato!

Ho sempre adorato le caramelle mou, sono state una grande scoperta, tanto che quando ero piccola già sapevo riconoscere quelle buone, morbide, che si scioglievano in bocca da quelle industriali gommose che si attaccavano ai denti. Quando ho deciso quindi di fare le frittelle di mela ieri pomeriggio mi è sembrato giusto sperimentare finalmente la salsa al mou, nella versione un po’ più particolare al caramello salato che ho trovato nel sito di Sonia Peronaci.

Le frittelle, con mia grande sorpresa sono state più complicate. Avevo trovato numerose ricette con la pastella col lievito, che andrebbe fatta riposare mezz’ora se non un’ora, ma io purtroppo non avevo tutto questo tempo, quindi ho ripiegato su una pastella più semplice, che ho però dovuto modificare perché si staccava dalle mele non appena toccavano l’olio.

Il risultato finale è stato però buono, spero che anche voi rimaniate soddisfatti come lo sono stata io!

Salsa al caramello salato

Ingredienti

  • zucchero semolato 260 g
  • burro 120 g
  • panna fresca liquida 190 g
  • sale fino 10 g (io ne ho messo leggermente meno e ho ottenuto comunque il retrogusto salato)

Procedimento

Mettere in un pentolino con manico e fondo spesso lo zucchero, se non avete praticità con il caramello vi consiglio anche di aggiungerci un goccio d’acqua. Lasciare sciogliere il caramello senza mescolarlo (rischiate che vi si attacchi ovunque) facendo roteare il pentolino per fare in modo che la cottura sia omogenea (ricordatevi però di non allontanarlo troppo dal fuoco mentre lo fate roteare perché lo sbalzo di temperatura potrebbe farlo ricristallizzare).

IMGP9569
Come potete notare ho avuto qualche problema con il pentolino senza manico…

Sciolto tutto lo zucchero, che avrà preso un bel colore dorato, spengere subito il fuoco (il caramello ci mette molto poco a bruciare) e aggiungere immediatamente il burro freddo tagliato a cubetti e il sale e mescolare il tutto.

Aggiungere poi la panna e mescolare ancora.

Lasciare poi raffreddare e travasare in un vasetto (se si vuole conservare il vasetto deve essere sterilizzato) che può essere riposto in frigo. La salsa andrà conservata entro qualche giorno.

caramello

Potrete usare questa salsa su biscotti, gelato, pancakes o con le frittelle di mele!

Frittelle di mele

frittellescelta4

Ingredienti

  • 2 mele
  • 1 uovo
  • 6 cucchiai di farina
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1/2 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio
  • olio per frittura q.b

 

Lavare le mele e tagliarle con un pelapatate, cavare prima l’interno con un movimento circolare in modo che si formi un buco, levare la buccia (o lasciarla, a piacere) e tagliare la mela a rondelle non troppo spesse in modo che si formino delle specie di ciambelle.

Cospargere le mele di succo limone, cosicché non scuriscano, e lasciare da una parte.

Fare poi la pastella unendo latte, sale, l’uovo, la farina setacciata, l’olio e della scorza di limone grattugiata. La pastella deve risultare densa sennò si staccherà al momento della friggitura.

Mettere a scaldare in un pentolino abbondante olio per friggere (io ho usato l’olio di semi di girasole), immergere poi le mele nella pastella e friggere nell’olio caldo. Attenzione! L’olio deve sempre essere abbastanza caldo, ma non deve bruciare, quindi stiamo attenti a non farlo fumare.

Adagiare poi le mele pronte in un piatto con dei fogli di carta assorbente.

Quando le mele saranno tutte pronte cospargere a piacere con zucchero e cannella, saranno buonissime anche con la salsa al caramello salato della ricetta qui sopra!

Buon appetito!

frittelle scelta2

 

Torta di cachi mela

Adoro i kaki (o diosperi) e mi sono sempre meravigliata del fatto che fossero dei frutti (che di solito non mangio con tanto piacere), sembra piuttosto che una gustosa marmellata sia stata racchiusa quasi per scherzo in quella buccia sottile e arancione. Inoltre il kako porta l’autunno, una delle mie stagioni preferite, con il freddo frizzante che odora già d’inverno e le foglie gialle che tappezzano le strade.

Proprio per questi motivi mi ha fatto molto piacere scoprire una ricetta sul blog di Jul’s Kitchen: una torta di cachi mela leggera e dal sapore particolare che gli viene conferito dall’uso della farina di farro e dello zucchero moscovado.

Allora bando alle ciance, ecco la ricetta!

Ingredienti

  • 3 uova
  • 200 g di zucchero di canna moscovado
  • 200 g di yogurt greco intero
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia biologica
  • 200 g di farina di farro integrale biologica
  • 10 g di lievito
  • 1 kako

Procedimento

Preriscaldare il forno a 180°.

Unire i tuorli allo zucchero moscovado e mettere gli albumi da parte, sbattere insieme i due ingredienti finché lo zucchero non si sarà quasi del tutto sciolto formando una crema densa.

Aggiungere lo yogurt e l’essenza di vaniglia continuando a sbattere con le fruste finché non si amalgamano completamente.

Setacciare nella ciotola la farina e il lievito e mescolare il composto quel tanto che ci vuole per incorporare la farina.

In un’altra ciotola, con la frusta pulita e asciutta, sbattere a neve ferma gli albumi tenuti da parte e unire poi all’altro composto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.

Sbucciare il kako e tagliare a pezzetti irregolari.

Imburrare una teglia da 24cm e versare il composto cospargendola poi con i kaki sulla superficie, cospargere poi sopra un cucchiaio di zucchero di canna.

Infornare per circa 30 minuti e quando la torta ha formato una crosticina all’esterno ed è asciutta all’interno (fare la prova con un bastoncino) togliere dal forno e lasciare raffreddare su una gratella.

scelta

Io ho lasciato la torta così com’è, ma se volete aggiungere un pizzico di dolce in più Giulia consiglia di cospargerla con un po’ di zucchero a velo!

Buon appetito!

scelta3

 

Bagels!

IMG_4461

Ci sono quelle cose che non mi stancherei mai di cucinare, ma soprattutto di mangiare! Una di queste sono i bagels. La prima volta che ho fatto questi panini mi sono venuti delle ciambelline dure e incolore, veramente immangiabili, ma con il tempo, la ricetta giusta e un po’ di determinazione in più sono riuscita finalmente a riprodurli con grande soddisfazione.

Ho seguito la ricetta di Anice e Cannella  che è uno dei miei blog di cucina preferiti da sempre, soprattutto per le ricette di panificazione, ho fatto però una leggera modifica, poiché guardando video online vedevo che le ricette erano molto simili tra loro, ma in questa mancava una cosa che invece c’era in tutte le altre. Nei video veniva sempre aggiunto un cucchiaio di sciroppo di malto nell’acqua dove venivano bolliti i bagel prima di essere infornati. Non credo che questo stravolga la ricetta, penso però che dia ai panini un colore e un sapore leggermente diverso. In caso se vi interessa uno dei video è questo, dove tra l’altro spiegano anche molto bene come fare la forma dei bagels.

Ingredienti

400 gr di farina (100 gr. manitoba – 300 gr. 00)
225 ml di latte bollente
50 gr di burro
25 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra
3/4 gr di sale (1 cucchiaino raso)
1 tuorlo
1 albume
1 cucchiaio di sciroppo di malto

Procedimento

Versare il latte bollente in una ciotola e unire il burro a cubetti e lo zucchero, lasciarlo poi a intiepidire.

Sbriciolare il lievito nella ciotola con il latte, mescolare bene e lasciare riposare per 5 minuti (dovrebbe formarsi una specie di schiumina).

Assicurandosi che il latte non sia ancora troppo caldo aggiungere al composto il sale e l’albume, mettendo il tuorlo da parte (dovrà poi essere spennellato sui bagels). Mescolare e aggiungere la farina a poco a poco, amalgamare il tutto finché l’impasto non diventa troppo duro, a quel punto lavorare a mano su un piano da lavoro infarinato.

IMG_4444

L’impasto va lavorato molto, per circa 10/15 minuti, finché la pasta non sarà liscia e non si appiccicherà più alle mani, a quel punto va lavorato ancora un po’ sbattendolo sul piano. Quando non ne potete più di impastare riponete l’impasto nella ciotola e copritelo con della pellicola, lasciatelo poi lievitare per 1 ora in forno chiuso e spento con lampadina accesa.

L’impasto dovrebbe raddoppiare.

Sgonfiare poi l’impasto e dividere in 12 pezzi da circa 65 gr l’uno.

IMG_4445

Creare a questo punto dei panini tondi portando la pasta sopra in fondo creando sopra una superficie tonda e liscia e sotto una parte un po’ più brutta che si andrà a “pizzicare”(per questo procedimento vi consiglio di guardare il video di cui vi parlavo prima), formare poi il buco delle ciambelline trapassandole con l’indice e facendole girare intorno al dito (alcune usano due dita, altri ho visto che le formano facendo dei “lombrichi” al posto delle palline e unendo le due estremità, a mio parere con un dito è più facile farle venire di una forma decente), il buco dovrà essere all’incirca di 2 cm, altrimenti con la cottura sparisce (come è successo effettivamente a me ahah).

img_4446.jpg

Formate le ciambelline le facciamo riposare per 10 minuti.

Accendere intanto il forno a 200 gradi e mettere una pentola larga e abbastanza alta con dell’acqua a bollire, raggiunta l’ebollizione abbassare il fuoco e lasciare sobbollire.

Aggiungere nell’acqua un cucchiaio di sciroppo di malto e immergere poi i bagels lasciandoli bollire 10 secondi per lato. Dopo la bollitura posizionare i bagels su un panno mettendoli con la parte “pizzicata” di sotto, diventeranno un po’ brutti e alcuni si sgonfieranno, ma torneranno belli poi dopo la cottura.

Ora collocare  su una teglia da forno coperta da carta da forno, se non c’è abbastanza spazio tra un bagel e l’altro è raccomandabile usare due teglie.

Spennellare i bagels con il tuorlo d’uovo e spolverare poi con semi di sesamo, di papavero, fiocchi di sale o cipolla disidratata. Mettere in forno per circa 20 minuti, o comunque fino a completa duratura (a me ad esempio ci è voluto un po’ meno).

Sfornare e posizionare su una gratella ricoperti da un panno pulito.

Potete farcire i vostri bagel con farciture sia salate che dolci, una delle più classiche è quella salmone e formaggio cremoso, senno a me piacciono molto farciti con la Nutella, in ogni caso vi consiglio di tostarli perché secondo me tostati sprigionano tutte le loro potenzialità!

Buon appetito!

IMG_4458